sabato 2 ottobre 2010 - EDITORIA e GIARDINI a Premeno con Civiltà Contadina
Nell'ambito della X^ edizione
della rassegna Editoria e Giardini - a coclusione del Concorso CHI ...


PROPOSTE DELLA RETE MUSEALE ALTO VERBANO ALLE SCUOLE
MUSEO TATTILE DI SCIENZE NATURALI DI TRAREGO
(VEDI ALLEGATO)


PROPOSTE DELLA RETE MUSEALE ALTO VERBANO ALLE SCUOLE
MUSEO DEL CAPPELLO DI GHIFFA
(VEDI ALLEGATO)


PROPOSTE DELLA RETE MUSEALE ALTO VERBANO ALLE SCUOLE
MUSEO ETNOGRAFICO E DELLA SPAZZOLA DI
CANNERO RIVIERA
(VEDI ALLEGATO)


ANTICHI SENTIERI DEL MONTE ROSA - Oggebbio 24/09 ore 21.00
Il Circolo Culturale LA MARENCA di Oggebbio
INVITA alla presentazione della Guida
ANTICHI ...


Presentazione VALLINTRASCHE 3 - 2010 - Oggebbio venerdì 17 settembre ore 21.00
IL COMUNE DI OGGEBBIO
con il patrocinio della
COMUNITA' MONTANA DEL
VERBANO
in collabora ...


GRAN FONDO DEI 5 COMUNI - domenica 12 Settembre
DOMENICA 12 SETTEMBRE con partenza da Vignone presso il Parco di San Martino
alle ore 10.00
GR ...


SULLE ALI DELLA BIODIVERSITA' - Cossogno 12/09
Domenica 12 settembre 2010
loc. Inoca a Cossogno dalle ore 10.00 :
(in caso di pioggia all'Acq ...


MANIFESTAZIONI A CANNERO RIVIERA - SETTEMBRE 2010
VEDI NOTA ALLEGATA

TRAREGO - CHEGLIO - VIGGIONA - Eventi 2010
Vedi allegato nei dettagli

luglio 2010 - MANIFESTAZIONI A CANNERO RIVIERA
Giovedì 1 luglio
La Compagnia "ERBA BOna"
Balli e musica tradizionali
ore 21.00 Zona Lido - ...


ORTI E SALUTE - i prossimi appuntamenti del Concorso
Nell'ambito della rassegna
ORTI E SALUTE - Mercoledì 5 maggio 2010 (presso la Sala Polivalen ...


PROGRAMMA APERTURE AD ACQUAMONDO (Cossogno) 2010
vedi allegato

PROGRAMMA ESCURSIONI 2010 - VALGRANDE SOCIETA' COOPERATIVA § GRUPPO GUIDE UFFICIALI DEL PARCO NAZIONALE VAL GRANDE
CALENDARIO PROGRAMMA ESCURSIONI 2010
Valgrande Società Cooperativa


RETE MUSEALE 2010
ORARI ED EVENTI RETE MUSEALE ANNO 2010

RETE MUSEALE 2010
ORARI ED EVENTI SPECIALI RETE MUSEALE 2010

rete museale 2010
Orari ed eventi speciali rete museale anno 2010

Progetti sulla Linea CADORNA
VEDI ALLEGATO
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info: 0323/401177
329/3176330
Responsabile Turism ...


ORARI MUSEI - ANNO 2010
RETE MUSEALE DELL'ALTO VERBANO: Orari di visita ai Musei di Ghiffa, Cannero Riviera e Trarego Viggi ...

Calendario spettacoli al Nuovo Teatro di Cannobio
In allegato i calendari con gli spettacoli teatrali e le proiezioni cinematografiche previste per la ...

II° Concorso - CHI SEMINA RACCOGLIE - Orti e Salute
Eè in corso la II^ edizione del concorso "CHI SEMINA RACCOGLIE"" CHE PER L'EDIZIONE 2010 HA COME TEM ...

 

Il Turismo rimane l’attività economica principale anche in chiave occupazionale per il territorio di questa comunità montana. Il settore artigianato, commercio e terziario, costituiscono con il fenomeno del frontalierato verso la vicina Svizzera, l’alternativa lavorativa locale più presente.

L’ agricoltura è sicuramente marginale, mentre si mantiene ad alto livello il settore florovivaistico.

Il turismo

I villaggi dell’Alto Verbano, luoghi dove trascorrere momenti di riposo e giornate serene a contatto con la natura, sono anche il punto di partenza per numerosi itinerari in automobile (ma anche a piedi) nelle più rinomate località turistiche del Verbano-Cusio-Ossola.

Sul Lago Maggiore è d’obbligo una visita alle Isole Borromee: Isola Bella (palazzo Borromeo del XVI secolo con dieci terrazze di giardini all’italiana), Isola Pescatori (antico villaggio di pescatori) e Isola Madre (giardini botanici XVI-XIX secolo). I battelli partono da Stresa, centro turistico internazionale con grandi alberghi liberty (famose nel mondo le “settimane musicali”), Baveno, Pallanza e Intra.

Verbania, capoluogo di provincia a pochi minuti d’auto dai villaggi dell’Alto Verbano,presenta innumerevoli motivi di interesse, dai lungolago di Intra, Pallanza e Suna in questi anni completamente rinnovati, ai centri storici di Pallanza e Intra che offrono innumerevoli occasioni di shopping. Motivi di grande richiamo artistico sono a Pallanza la chiesa di Madonna di Campagna (il più significativo esempio di architettura rinascimentale del Verbano) e quella di S. Leonardo, a Intra la Basilica di S. Vittore. Il Museo del Paesaggio di Pallanza, nato nel 1909, offre una sezione di pittura con opere di pittori piemontesi e lombardi attivi tra ‘800 e ‘900, una di scultura con la gipsoteca che documenta l’attività di Paul Troubetzkoy e una di archeologia (1600 reperti dal II secolo a.C. al I secolo d.C. provenienti dalle necropoli gallo-romane di Ornavasso). Nel museo sono conservati anche 60.000 “santini” che costituiscono la più importante raccolta italiana di immagini della devozione popolare. Sempre a Pallanza sono da visitare i giardini botanici di Villa Taranto e il parco di Villa S. Remigio.

Dall’AltoVerbano in mezz’ora si raggiungono i rinomati centri turistici svizzeri del Canton Ticino: Ascona (Monte Verità), Locarno (capoluogo regionale e sede di un festival internazionale del cinema) e Bellinzona (castelli medioevali e museo archeologico).

Il turismo nell’Alto Verbano ha origini antiche. Clima e paesaggio sono sempre stati richiami forti per nobili e borghesi. A decantare lo splendore dei luoghi furono in particolare i “grandi romantici” del secolo scorso. All’inizio dell’Ottocento i battelli a vapore iniziarono a solcare le acque del lago trasportando turisti e viaggiatori. Il primo fu il “Verbano”, varato a Locarno nel 1826: due corse al giorno da Sesto Calende a Magadino e ritorno, cinque ore sull’acqua guardando le montagne.

Anche il turismo a piedi ebbe sviluppo nella seconda metà del secolo grazie alla sezione Verbano-Intra del Club alpino Italiano (fondata nel 1874) che organizzò un corpo di guide e attrezzò i sentieri segnalandone gli itinerari. Tra il 1890 e il 1897 fu allestito il “Sentiero Bove”, un grande circuito di più giorni sulle creste della Val Pogallo, attrezzato con funi metalliche e scale di pietra nei tratti pericolosi, servito da rifugi alpini per i pernottamenti. Fu una delle prime “vie ferrate” delle Alpi.

Incendiati e distrutti i rifugi durante il Rastrellamento del giugno ‘44, l’itinerario è stato oggi nuovamente attrezzato.

Alla fine del secolo scorso i primi grandi alberghi affiancarono le ville signorili dai floridi giardini all’italiana (nel 1873 a Premeno e nel 1884 a Cheglio). Un turismo d’élite li raggiungeva a dorso di mulo, gonne svolazzanti e frac su antiche mulattiere.

All’inizio del nuovo secolo un’impresa pionieristica diede un potente impulso al turismo nell’Alto Verbano: la ferrovia a scartamento ridotto Intra - Premeno. Inaugurata nel 1926 dopo sette anni di lavori, percorreva 13 chilometri in 50 minuti coprendo 600 m di dislivello. Fu ideata dall’ing. Alfredo Pariani, presidente della sezione Verbano del CAI, e fortemente voluta dal senatore Luigi Mangiagalli che elesse Premeno a suo paese d’adozione e vi costruì ben 13 ville per sé e per i suoi nipoti. Il progetto fu caratterizzato da soluzioni tecnologiche innovative; la linea era alimentata dalla centrale idroelettrica di Ramello che sfruttava le acque di caduta dei rii Ganna e Nivia; uno speciale sistema “a recupero” permetteva un risparmio del 20 % di energia perché la vettura in discesa generava energia per quella in salita. La ferrovia fu chiusa nel 1959 e interamente smantellata.

Il turismo milanese, grazie al “trenino” Intra - Premeno (in realtà era una sola carrozza di 50 posti),scoprì la possibilità dello sci invernale sulle pendici del colle di San Salvatore; la tecnica era quella pionieristica del telemark, attacco mobile e curve a largo raggio. Quegli anni ‘30 (famosa la nevicata del 1933) furono l’avvio di uno sviluppo degli sport invernali che produsse nel dopoguerra le stazioni sciistiche di Pian di Sole e Pian Cavallo.

L’attenzione per l’attrezzatura turistica del territorio vantò anche altri primati: nel 1903 a Premeno fu realizzato il primo campo da tennis in terra rossa d’Italia e nel 1965, sempre a Premeno, fu costruito un campo da golf a nove buche, il primo del genere realizzato in Europa.

L’ampio ventaglio di offerte turistiche dell’Alto Verbano arricchisce la dote naturale dei luoghi: una terra dove vivere momenti sereni in un ambiente dolce e armonico. E’ la grande verità scoperta e raccontata da Massimo d’Azeglio nella “Cà della Pigotta”, la sua villa di Cannero. Scrive con sottile ironia: “Passo il tempo a far murare e zappare la vigna; anch’io adopero cazzuola e martello per finirmi una fontana e, topo tanta deceptions in molti generi, ho trovato che ve n’è uno solo nel quale le promesse sono sempre fedelmente mantenute ed è quello di piantare i fagioli. Basta metterli in terra e bagnarli, nascono e son di parola.”


Il turismo

Gli sport invernali

 



 

 

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